Sport, partecipazione e trasparenza: gli errori si ripetono?

By 31 luglio 2017articoli

Sapevate che il Centro Sportivo Baratti, meglio conosciuto come Sferisterio, andrà a bando nel bel mezzo del mese di agosto?
Proprio un bel modo per favorire partecipazione e trasparenza dopo la brutta storia di mafia che ha riguardato il passato affidamento della struttura.

Chissà se anche questo affidamento agostano è inserito nel Piano Strategico per lo Sport dell’Assessore Matteo Lepore che promette “Consultazione di cittadini, associazioni e imprese del territorio e valutazione di fabbisogni sono le priorità da cui far discendere le linee di indirizzo della politica sportiva della città per fare dello sport una forte opportunità di crescita sociale e sviluppo economico per la città”
E chissà se su questa storia ha espresso un parere la Consigliera di fiducia del Sindaco per la legalità Giulia Di Girolamo.

Dal nostro Detjon Begaj, Consigliere presso il Quartiere Santo Stefano, una storia di impianti sportivi, di affidamenti sbagliati e frettolosi, di errori che potrebbero ripetersi:

Vi racconto una storia di mafia e cosa succederà stasera nel Consiglio del Quartiere Santo Stefano.

A Bologna c’è un centro sportivo che si chiama “Achille Baratti”, uno dei più importanti nonché il più antico della città. Sta accanto alla Montagnola ed è conosciuto come Sferisterio, per intenderci. Questo centro sportivo a fine 2014 viene affidato dal vecchio Quartiere San Vitale, a seguito di un regolare bando, all‘AICS in associazione con la coop Corda Fratres. Tre mesi dopo l’affidamento scattano le indagini per associazione mafiosa e viene arrestato l’ex AD della Corda Fratres, tal Vincenzo Fabrizio Pomes. Questa coop, secondo facili informazioni reperibili in rete, tra le altre cose era da oltre un anno indebitata con il Comune di Taranto per 240.000 euro. Indovinate per cosa? PER LA GESTIONE DI IMPIANTI SPORTIVI! Il Quartiere quando ha deciso sull’affidamento non se n’era accorto. Fatto sta che il Comune di Bologna dopo lo scandalo, per non pagare le penali, sceglie legittimamente secondo la legge di non revocare l’affidamento del Centro Sportivo. Anzi, durante la campagna elettorale dell’anno scorso prolunga la concessione di un anno. Arriviamo quindi ai giorni nostri. La concessione scade il 31 agosto (cioè tra un mese) e vista l’importanza del Centro Sportivo per la città e viste le turbolenze passate un minimo di buon senso dovrebbe suggerire di dare un segnale di trasparenza e di ampia pubblicità del nuovo bando per dare la possibilità di cambiare marcia. Sono pazzo a pensare questo? Chissà. E invece cosa fa il Quartiere Santo Stefano? Convoca un Consiglio di Quartiere di fretta e furia (NONOSTANTE ALL’ULTIMA SEDUTA AVEVAMO TUTTI CONCORDATO NEL RIVEDERCI A SETTEMBRE) presentando un odg sulle linee guida del nuovo bando, che alla Commissione Sport di lunedì scorso ci è stato comunicato che sarà pubblicato a metà agosto e sarà aperto per due settimane. Pensate un pò: è geniale tenere un bando aperto per due settimane di agosto vero? Favorisce la partecipazione di più soggetti vero? Nel frattempo, udite udite, PROPRIO IL 25 LUGLIO, GIORNO IN CUI DISCUTEVAMO DI QUESTO IN COMMISSIONE SPORT, IL TRIBUNALE DI TARANTO HA CONDANNATO IN PRIMO GRADO A 11 ANNI DI CARCERE VINCENZO POMES PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA. Insomma quello che sarà votato stasera, in termini di opportunità politica, a me fa schifo e credo che sia un pessimo esempio. Succede anche questo a Bologna, purtroppo.

p.s. Pensate che lo stesso Centro Sportivo ospitò la Giornata della memoria per le vittime di mafia organizzata da Libera.

Detjon Begaj _ Consigliere Quartiere Santo Stefano

 

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