LEGGI LO STATUTO

Nell’Assemblea tenuta in estate, dopo le elezioni amministrative, l’Associazione aveva deciso di dotarsi di una nuova organizzazione per affrontare con strumenti originali l’obiettivo per il quale abbiamo partecipato alle elezioni amministrative: costruire idee e pratiche di governo per Bologna e la città metropolitana con la partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini, dentro e fuori le istituzioni.

Il nuovo Statuto è stato elaborato alla ricerca di strade nuove per la politica, una ricerca sollecitata anche da due considerazioni cruciali. La prima è che l’organizzazione non rappresenta un aspetto formale o burocratico. È – invece – un atto politico, la manifestazione di una responsabilità che si concretizza nel garantire processi decisionali condivisi, continuità dell’azione politica, supporto all’attività amministrativa degli eletti, efficaci canali di comunicazione con i cittadini e processi di partecipazione autentici. Perché tutto questo non sia mera enunciazione di principi astratti è necessario strutturare un’organizzazione in grado di tradurre i principi in azione quotidiana.

La seconda considerazione è che qualsiasi forma organizzativa, anche la più piccola, contiene in sé i pericoli della centralizzazione e della burocratizzazione. Si tratta di un pericolo sempre incombente che non va esorcizzato con formule retoriche. L’unico modo per affrontarlo è quello di inoculare anticorpi nell’organizzazione, costruendola in modo che sia basata su una pluralità di strumenti, sulla loro integrazione, sull’ampliamento progressivo della partecipazione alla vita associativa, sull’autonomia dei singoli e l’affidamento a ciascuno di responsabilità.

Abbiamo iniziato ad applicare questi principi partendo proprio dalla elaborazione del nuovo Statuto, frutto della scrittura collettiva da parte di un gruppo di lavoro e di una consultazione pubblica sulla prima bozza condotta sul sito dell’Associazione. Infine, l’Assemblea dei soci del 5 novembre 2016 ha discusso ed emendato la proposta ed ha approvato il testo definitivo.

Il nuovo Statuto contiene molte novità rispetto al precedente.

Innanzitutto è stata inserita una prima parte (i principi) interamente dedicata a definire la fisionomia politica dell’Associazione.

L’architettura degli organi di governo è stata completamente ridisegnata. Il ruolo dell’Assemblea dei soci viene rafforzato. Le funzioni di presidenza vengono distinte attraverso l’istituzione della Presidenza dell’Assemblea (con funzioni di garanzia per la partecipazione degli associati) e della Presidenza dell’Associazione (di natura più strettamente politica). Un’altra innovazione sostanziale sta nel fatto che entrambe le presidenze saranno affidate non a una sola persona, ma a due persone di genere diverso, introducendo anche a questo livello il principio della direzione collegiale. Inoltre, entrambe le presidenze saranno elette direttamente dall’Assemblea.

Il Comitato direttivo viene sostituito dal Coordinamento, organo di direzione politica e operativa. La sua composizione rispecchia la matrice federalista dell’Associazione: ne fanno parte membri eletti direttamente dall’Assemblea, gli eletti nei Consigli comunale e di quartiere e i referenti dei gruppi di lavoro. Questi ultimi rappresentano la principale porta di accesso all’Associazione, il luogo nel quale tutti i cittadini che lo desiderano possono portare le proprie istanze e auto-organizzare il proprio impegno.

I processi decisionali sono stati ridefiniti attraverso l’introduzione del metodo del consenso, che consente di limitare e in alcuni casi superare il ricorso al voto e di integrare le posizioni delle minoranze.

Infine sono stati ampliati gli scopi dell’Associazione, è stata prevista l’adozione di un Codice di comportamento e sono stati scritti alcuni principi-guida per quanto riguarda la partecipazione, il finanziamento e la comunicazione, che saranno successivamente dettagliati sul piano operativo attraverso regolamenti votati dall’Assemblea.

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