Oggi durante il QUESTION TIME dalle 11.30 ci siamo occupati di:

TUTELA DEL DIRITTO DI VOTO DELLƏ PERSONE TRANSGENDER
L’organizzazione delle procedure di voto per file divise in base al sesso anagrafico espone le persone transgender a un coming out forzato, quando non ad episodi di discriminazione diretta, e tutto ciò ostacola la loro # partecipazione al voto e la loro libertà di esercitare tale “dovere civico”, in aperta contraddizione con quanto sancito dall’articolo 48 della nostra Costituzione.
Da anni le associazioni Lgbtiqa + chiedono che le operazioni di voto non vengano organizzate con criteri che costituiscano forme di discriminazione indiretta, e propongono soluzioni come per esempio l’organizzazione delle file in base all’iniziale del cognome (per es. A-L, M-Z): modalità non discriminatorie già adottate da alcuni comuni della città metropolitana.
Chiediamo alla Giunta se e come l’Amministrazione intenda tutelare il diritto dellə persone transgender a partecipare serenamente alle operazioni di voto già dall’imminente appuntamento elettorale delle amministrative .
Questa settimana c’è stata anche l’Udienza Conoscitiva, chiesta dalla nostra consigliera Emily Clancy, sull’utilizzo da parte delle persone transgender di un nome in accordo con la propria identità di genere in diversi ambiti istituzionali e lavorativi

MANCATI INTROITI E DISAGI DEL PEOPLEMOVER
Le notizie riportano di un accantonamento da parte dell’Amministrazione della somma di 1,43 milioni di euro per il rischio di dover pagare l’indennizzo a Marconi Express S.p.a. a copertura dei mancati introiti dovuti ai pochi passeggeri durante il periodo della pandemia .
Contemporaneamente chi vive nelle vicinanze continua a lamentare disagi a causa della rumorosità della navetta stazione-aeroporto, anche in orari nei quali non sarebbe prevista la circolazione del mezzo.
Chiediamo alla Giunta in base a quali valutazioni si sia scelto di inaugurare l’opera in piena pandemia e un aggiornamento sulle azioni messe in campo per tutelare il diritto al riposo e alla salute dei e delle residenti in zona.

DECRETOUNESCO : ATTUAZIONE E EFFICACIA
L’attuazione del Decreto Unesco, ovvero l’interdizione all’apertura di nuove attività come esercizi commerciali del settore alimentare, “compro oro” ecc nel cosiddetto “Nucleo di antica formazione”, ha finora avuto poco successo nel tutelare il centro cittadino da un sovraccarico delle attività interessate dalla misura, stando a quanto riportato ci sono state infatti più deroghe che divieti.
Chiediamo quindi all’Amministrazione un aggiornamento sull’efficacia di questa misura.

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