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09/11/2018 - 19:00 - 22:00

BnBOLOGNA – Laboratorio sul diritto alla città

Biblioteca Walter Bigiavi 

🏠COSTRUIAMO INSIEME UN LABORATORIO SUL DIRITTO ALLA CITTÀ!

Venerdì 9 novembre
Biblioteca Walter Bigiavi
Via delle Belle Arti, 33
Ore 19.00

Come Link Bologna, LUBO e circolo Arci Ritmolento vogliamo rivolgere un appello ai/alle cittadini/e di Bologna e alle realtà sociali che operano in città, perchè crediamo che sia necessario organizzarsi per far fronte alle trasformazioni con cui ognuno di noi ha a che fare nella propria quotidianità.

Siamo stanchi di vivere in un enorme parco-giochi per turisti, dove vengono meno i diritti di chi Bologna la vive e la attraversa. Non possiamo rimanere immobili di fronte alla messa in vendita della città, e non affrontare le disastrose conseguenze imputabili alla mancanza di politiche pubbliche.

Infatti, come ogni anno, abbiamo dovuto assistere ad una crescente difficoltà nell’accedere ad uno dei diritti fondamentali che le istituzioni pubbliche dovrebbero garantire, ovvero quello dell’abitare. A causa di piattaforme come Airbnb, grazie alla mancanza di una vera regolamentazione pubblica, i grandi proprietari di immobili preferiscono affittare le loro case per periodi brevi ai turisti, piuttosto che a giovani studenti e lavoratori fuorisede.

Con oltre 3000 annunci complessivi attivi, vediamo come più del 60% corrispondono a case ed appartamenti interi a discapito di stanze singole: si tratta di oltre 2000 immobili che vengono destinati al turismo “usa e getta” piuttosto che al regolare mercato degli affitti a lungo termine.

Ma non è tutto, dato che bisogna considerare l’esplosione del fenomeno Airbnb all’interno di una perenne emergenza abitativa che da decenni porta con sè diseguaglianze ed ingiustizie.
In città, dati recenti ci dicono che vi sono circa 1200 appartamenti pubblici sfitti, a fronte di centinaia di sfratti per morosità incolpevole. Il Protocollo Sfratti messo in essere dal Comune non sembra essere in grado di risolvere strutturalmente il problema abitativo, visto che molti proprietari dichiarano ancora che preferiscono affittare su Airbnb, piuttosto che a soggetti che potrebbero esporli al rischio di morosità.

Ad oggi non sappiamo come l’amministrazione comunale voglia gestire il boom turistico, e crediamo che partendo dalla questione abitativa, si debba studiare collettivamente il fenomeno ed essere in grado di elaborare delle proposte che superino la logica degli interventi di rigenerazione urbana calati dall’alto e della continua svendita ai privati della città che è causa di gravi danni sociali e ambientali.

Per ridisegnare il futuro della nostra città, è necessario provare a superare tutte le barriere che in questi anni sono state erette artificialmente tra studenti, lavoratori e residenti.
Palazzinari, piattaforme e grandi capitali privati sono stati lasciati liberi di speculare sui bisogni della maggioranza della popolazione bolognese.

Vogliamo, quindi, far dialogare gli studenti e i lavoratori fuorisede, che per trovare una stanza in affitto devono affrontare ricerche infinite e sottostare a ricatti e provini che troppo spesso sfociano in discriminazioni etniche e di genere, con i residenti colpiti dall’innalzamento generale dei prezzi degli affitti provocato dalla gentrificazione e dalla carenza di servizi pubblici sempre più tarati sulle esigenze dei turisti inconsapevolmente utilizzati per implementare un modello di sviluppo insostenibile.

Incontriamoci il 9 novembre per iniziare un percorso collettivo di studio,sensibilizzazione e mobilitazione!

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