Assemblea pubblica: quale futuro per i Giardini Margherita?

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I Giardini Margherita sono il parco storico più grande e uno dei luoghi più amati della città. Patrimonio comune di Bologna, rappresentano da sempre uno spazio pubblico fondamentale per il quartiere e per l’intera comunità cittadina.

Negli ultimi anni, però, è emersa con sempre maggiore evidenza una commistione di funzioni che, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, genera criticità e conflitti nell’uso degli spazi.

Un parco con molte funzioni, non sempre compatibili

I Giardini Margherita sono:

  • il principale giardino pubblico a servizio del centro storico;
  • uno spazio quotidianamente vissuto da chi pratica sport e da chi porta i cani;
  • un luogo attraversato ogni giorno da centinaia di famiglie che accompagnano i figli ai plessi scolastici presenti all’interno o in prossimità del parco:
    • scuola dell’infanzia Molino Tamburi,
    • scuola dell’infanzia degli Esposti,
    • primaria Fortuzzi,
    • polo 0-6 delle Serre dei Giardini.

Durante l’anno scolastico, in particolare negli orari di entrata e uscita, il parco è attraversato quotidianamente da famiglie che si muovono prevalentemente a piedi o in bicicletta, e in parte in auto, utilizzando il parcheggio con accesso da via dei Sabbioni.

Con l’arrivo della bella stagione, questa dimensione quotidiana entra spesso in tensione con un’altra funzione importante del parco: quella di spazio per eventi pubblici e privati all’aperto (manifestazioni sportive, tornei, fiere, iniziative culturali).

In occasione di questi eventi si verificano criticità ricorrenti:

  • installazione di stand che limitano l’accesso a viali e aree verdi;
  • presenza di furgoni per allestimenti e disallestimenti, con manovre talvolta pericolose;
  • aumento del traffico e fenomeni di parcheggio selvaggio nelle aree limitrofe;
  • situazioni di rischio per bambini, famiglie e frequentatori abituali del parco.

La situazione a Porta Castiglione

A queste problematiche si aggiunge una situazione sociale delicata nell’area di Porta Castiglione, dove la presenza di persone senza fissa dimora e di persone con problemi di dipendenza, già storicamente esistente, si è accentuata nell’ultimo anno.

Questa condizione genera episodi di attrito con residenti e famiglie e contribuisce a una crescente percezione di insicurezza, in particolare negli orari scolastici.

Il tema delle scuole e il futuro di alcune aree

Negli ultimi mesi si è discusso del possibile trasferimento della scuola dell’infanzia Molino Tamburi, con la preoccupazione che l’edificio possa perdere la sua funzione scolastica. Ciò comporterebbe non solo una perdita per le famiglie del bacino Murri, ma anche la rinuncia al valore educativo di una scuola immersa nel verde e integrata nel quartiere.

Parallelamente, da anni si parla della necessità di riqualificare alcune aree del parco, come la vasca dei Giardini Margherita, e di rifunzionalizzarle a beneficio dell’infanzia e dell’adolescenza (ad esempio con giochi d’acqua e spazi dedicati). Tuttavia, questi temi non sono mai stati affrontati in un quadro condiviso e complessivo.

Un patrimonio di tutti che ha bisogno di una visione condivisa

I Giardini Margherita sono di tutti e, proprio per questo, rischiano di diventare “di nessuno” se non si definiscono priorità chiare, criteri di utilizzo equilibrati e modalità organizzative che evitino conflitti tra funzioni diverse.

Riteniamo necessario aprire un confronto pubblico che coinvolga:

  • residenti del quartiere;
  • famiglie dei plessi scolastici;
  • associazioni sportive e culturali;
  • organizzatori di eventi;
  • realtà sociali e cittadinanza tutta;
  • istituzioni competenti.

Per questo promuoviamo un’assemblea pubblica

Un momento di discussione aperta per:

  • condividere le criticità legate a sicurezza, viabilità e utilizzo degli spazi;
  • discutere il futuro delle scuole presenti nel parco;
  • affrontare la situazione di Porta Castiglione e le preoccupazioni delle famiglie;
  • definire quali funzioni debbano essere prioritarie nei Giardini Margherita;
  • individuare possibili soluzioni organizzative che permettano una convivenza equilibrata tra attività quotidiane, scolastiche, sportive, sociali ed eventi.

Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare per costruire insieme una visione condivisa del futuro dei Giardini Margherita, affinché rimangano un luogo sicuro, accogliente e vivibile per bambini, famiglie, residenti e per l’intera città.

Ci vediamo lunedì 30 marzo dalle 18.00 in Sala Biagi (via Santo Stefano 119).

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