Vicker o son desto? Ovvero l’apologia del lavoro precario 2.0 sul sito del Comune di Bologna

By 21 novembre 2016comunicati

Il Comune ospita gratuitamente sul suo sito lo spot di una agenzia di intermediazione lavoro di cui evidentemente promuove e approva lo spirito. Recita la notizia su Iperbole: ‘Sei una persona persona in gamba e con voglia di fare? Vicker potrebbe essere l’idea giusta per te. Sono aperte da oggi le selezioni per reclutare lavoratori….’.
Et volià! Spirito imprenditoriale smart ripagato da un lauto 20% per ogni transazione effettuata.
Sorvolando sulla gravità di utilizzare il sito istituzionale di un ente pubblico per promuovere un’azianda privata, non possiamo non soffermarci su QUALE tipo di azienda il Comune di Bologna sceglie di sostenere: la versione digitale e pop del lavoro precario e sottopagato, concorrente con lo strumento del lavoro accessorio remunerato a voucher nell’unico ambito – quello dei piccoli lavori a committenza privata o familiare – nel quale tale forma di lavoro aveva senso, prima di essere vergognosamente liberalizzata e generalizzata dai governi Monti e Renzi. Difatti, mentre nel voucher è almeno contemplata una quota di assicurazione INAIL e una quota contributiva, oltre al 5% di compensi al concessionario, qui abbiamo un’assicurazione privata e una provvigione del 20% in capo all’agenzia.
L’Assessore Lepore loda l’iniziativa parlando di creazione di posti di lavoro (a quale prezzo per la dignità del lavoro e dei lavoratori e lavoratrici non è dato riflettere).
Peccato. Attraverso le parole del Sindaco in sede di presentazione delle linee di mandato, come in altre occasioni, ci era sembrato di cogliere uno spirito diverso, uno spirito di promozione,dentro e fuori dal Comune, del lavoro stabile, equamente retribuito e di qualità.
Invece facciamo, come Amministrazione, pubblicità (gratuita per di più) ad un’attività di intermediazione lavoro, la cui diversità sta nell’essere 2.0. Con una chiusa sul ‘merito’ che – appunto – merita di essere riportata per intero: ‘Inoltre grazie ad un sistema di feed sui lavoratori, sarà possibile valutare qualità, educazione e affidabilità alla fine di ogni prestazione, premiando i migliori e creando così un sistema di merito che mantenga sempre alta la qualità del servizio.’ L’apologia del lavoratore solo di fronte al suo datore di lavoro. Applausi.

Federico Martelloni

consigliere comunale
Gruppo Consiliare
Coalizione Civica per Bologna
Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6
tel 0512193309

Utilizzando il sito e continuando nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi