Economia museale

By 11 Dicembre 2017articoli

La Giunta ha approvato il prelievo di 200.000 euro dal fondo di riserva del Comune di Bologna come anticipo per le spese dell’Istituzione Musei.
Fermo restando che un finanziamento ai musei non é mai cosa negativa, sorprende a riguardo l’oramai consueta incapacità previsionale di questa Giunta.
Se si decide di organizzare un grande progetto dedicato a Boltanski si dovrebbe sapere che le mostre di artisti contemporanei affermati sono tra le più costose in assoluto e che purtroppo in Italia, non richiamano un numero elevato di persone.
Se si decide successivamente di organizzare una mostra blockbuster come Revolutija con prestiti da un museo che non mette a disposizione le sue opere senza qualche onere, si dovrebbe sapere che queste esposizioni hanno un costo elevato.
Sulla vicenda Istituzione Musei assistiamo a una gestione paradossale:

  • è stata ripristinata la figura del Direttore unico per l’intero settore cultura e l’Istituzione Musei, caso anomalo per una città delle dimensioni di Bologna con un sistema museale così ampio e variegato;
  • al nuovo responsabile del MAMbo é stata imposta una lunga e onerosa programmazione estromettendolo di fatto dalla funzione centrale per cui viene pagato.

Ancora una volta, tra roboanti dichiarazioni legate al marketing culturale e operazioni che solleticano l’ambizione degli amministratori, quello che manca é una visione d’insieme, economicamente sostenibile e, soprattutto, programmata in modo razionale sia finanziariamente che dal punto di vista delle iniziative proposte.
E allora, ecco i finanziamenti straordinari di 200.000 euro dal fondo di riserva, fondo che dovrebbe essere utilizzato solo per questioni veramente straordinarie. La mala gestione della cosa pubblica purtroppo non lo è.

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