COMUNICATO STAMPA

Sul fallimento di un progetto imprenditoriale si accaniscono facilmente le iene, non vogliamo essere tra quelle. Sarebbe facile dire che eravamo in tanti e diversi a contestare l’idea di Fico, nel progetto, nell’impatto, nella sua narrazione, nell’idea di fondo.
Ma oggi non è il tempo di dire chi aveva ragione e chi aveva torto.
Tra le tante questioni che andrebbero sollevate crediamo sia necessario invece farci questa domanda calata nel presente: perché in una città che, al netto della parentesi pandemica, rincorre anno dopo anno il record di turisti Fico non è mai decollato?
La scommessa dichiarata di Fico era fare profitto con i turisti e comunque avere un livello di sostenibilità nella bassa stagione attraverso i cittadini bolognesi.
Ma non è stato così: i cittadini non ne hanno mai voluto sapere nulla ed evidentemente nemmeno il boom dei turisti stranieri a Bologna ha garantito la salvezza alla più grande nave di Oscar Farinetti, ormeggiata proprio al porto di Bologna.
Ma al di là di FICO, la nostra risposta è che una città di plastica non ha futuro. Bologna è scelta per la sua autenticità, per la sua bellezza, per il suo essere Bologna.
Gli effetti dell’overtourism sulle grandi città stanno mettendo in difficoltà studenti, insegnanti, infermieri, medici, lavoratori del turismo e della ristorazione e le famiglie, in alcuni casi espellendoli dalla città.
Non sappiamo quale impatto sui lavoratori e sulle lavoratrici avrà questa nuova svolta di Fico, ai quali già da ora dichiariamo che saremo al loro fianco, solidali.
Sappiamo già però che il modello di società del futuro in cui noi crediamo non è quello che massimizza il profitto derivante dal turismo, ma ha come obiettivo la ricerca della sostenibilità e della compatibilità con le comunità locali, per preservare l’autenticità dei nostri luoghi e l’accoglienza di ogni persona.

Coalizione Civica per Bologna
21 settembre 2023

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