Ordini del giorno su Via De Maria e giorni del dis-ordine, quando la politica è fatta dalle questure

By 20 Ottobre 2016post nel blog

Oggi pomeriggio ho presentato questa interpellanza in apertura del Consiglio di Quartiere Navile. Non so dire se malgrado o proprio a causa della formula burocratica richiesta da questo tipo di atti, mentre la leggevo ne ho avvertito improvvisamente tutta la drammaticità. Stavo enumerando non cifre o convenzioni e appalti nefasti, non fratture urbanistiche, ma fratture nelle vite di bambini e di ragazze che hanno l’età dei miei figli. Ho avvertito in assoluta simultaneità tutta l’inutilità della mia azione consigliare e al tempo stesso tutta l’urgenza e la necessità di raccontare quello che stavo raccontando.

Credo che a causa di questa sorta di momentaneo corto circuito dei pensieri non ho sentito neanche un fiato in aula consigliare, neanche un urto di microfono o di fogli girati.

Il Presidente di Consiglio Daniele Ara ha risposto che è consapevole della gravità della situazione umana di questi ragazzi, che è una situazione da considerare con grande attenzione e che sono coinvolti i servizi sociali territoriali, che ritiene doveroso darmi risposta scritta e, si augura, in dettaglio.

Poi, siam passati all’ordine del giorno presentato dalla Consigliere di Centro Destra per Navile che propone uno sportello sicurezza. E poi a parlare di bandi, e fratture urbanistiche all’ordine del giorno…

E poi, nella mia testa, al GIORNO DEL DISORDINE .


Seduta del Consiglio di Q.re Navile del 20 ottobre 2016

Interpellanza della Consigliera Brunella Guida, Gruppo Coalizione Civica

Premesso che lo scorso 18 ottobre u.s. è stata data notizia nel corso del Giornale Radio di Radio Città del Capo che diversi fra i bambini e ragazzi appartenenti alle famiglie sgomberate dall’immobile occupato di Via de Maria 17, non sono tornati a frequentare le lezioni scolastiche nelle rispettive scuole che hanno sin ora frequentato, e che dalle informazioni ricevute sia dalla trasmissione che da alcune segnalazioni pervenutemi da insegnanti e genitori, risulterebbe:

  • che almeno 2 degli scolari in questione siano attualmente ospitati in una struttura del Comune di S. Lazzaro e che dalla data dello sgombero non abbiano fatto ritorno nella scuola sin ora frequentata;
  • che una ragazza frequentante le scuole serali alle Aldini e che in orario serale non vi sono mezzi pubblici per fare ritorno a Villa Azzurra, dove attualmente è stata alloggiata;
  • La famiglia di un bambino frequentante la scuola dell’infanzia è attualmente alloggiata presso il Comune di Sasso Marconi e dunque nell’impossibilità di portarlo a scuola;
  • Che un genitore di due ragazzi, frequentanti rispettivamente la scuola media di primo grado uno, e un istituto di scuola media superiore, è grave difficoltà lavorative causate dalla necessità di dover accompagnare a scuola i ragazzi

Chiedo:

se il Presidente Daniele Ara abbia o meno riscontro di tali circostanze e se, in caso affermativo, si siano adottate o pensando di adottare in via urgente soluzioni in merito, tese a garantire la continuità didattica dei minori, sia in termini di frequenza scolastica che in termini di socialità e se il Comune abbia previsto degli interventi di supporto anche in termini trasportistici.

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