Il Passante elettorale e il “trinceramento” della decisione

 

Sul cosiddetto Passante di Mezzo di Renzi e Merola grava un gigantesco problema, in prospettiva – da cui può salvarci solo la consueta inerzia nazionale nel portare a termine le opere approvate…


Il problema è questo: una volta “firmato”, approvato il Passante in mezzo a Bologna così come pare che sia – in rilevato, con l’allargamento a  16 corsie dallo svincolo Lame. e a 18 corsie in zone Fiera, con la previsione di mitigazioni che per ora si annunciano convenzionali – barriere, gallerie foniche, e solo in alcuni tratti del percorso.Privo di uno studio sui flussi indotti dallo stesso allargamento della sezione stradale, dotato di svincoli a loro volta allargati e accorciati, che tuttavia recapiteranno sulla viabilità urbana ordinaria non allargata. Privo di una previsione-simulazione su durata/disagi connessi al cantiere, che dovrà, fra l’altro e per esempio, procedere alla demolizione e ricostruzione di una decina di cavalcavia stradali e di due ferroviari (per i quali non si conosce ancora il parere di RFI), all’allargamento ed alla “ristrutturazione”, in funzione dei collegamenti ciclabili, di tutti i sottopassi, aggravando l‘interferenza diretta sulla viabilità cittadina e sulla vita quotidiana di chi si muove per lavoro o per studio…

Bè, dicevo, temo fortemente che, una volta “approvato” un “progetto” così, a scatola chiusa, senza neppure aver avuto visione del preliminare, sia davvero molto molto difficile che da parte dei Governi che seguiranno e di Autostrade ci si renda disponibili ad accettare varianti strutturali ed opere complementari che finirebbero inevitabilmente per far lievitare il budget su cui oggi pensano (secondo me, anche a progetto invariato, per difetto) di essersi assestati…

L’unica arma che Bologna aveva per contrattare il progetto che avrebbe voluto, le mitigazioni che avrebbe dovuto esigere, un complesso di compensazioni adeguate (non il bosco-aiuola che si spaccia oggi per futuro polmone di ossigeno, mentre non è che un alveolo), l‘unica arma che Bologna aveva è la stessa che hanno usato i Comuni di Pianura: dire no…

 

Ed è evidente che, in mano all’Uomo del Presidente che oggi è Sindaco, quest’arma si è pericolosamente spuntata e resa inservibile…

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