Gruppo salute per evento Scuola di CC Bologna del 5 giugno 2020

By 8 Giugno 2020notizie

Il contesto è la percezione della scuola come polveriera potenziale per una seconda ondata che allo stato attuale non dimostrabile ma neanche escludibile.
Di fatto la scuola rappresenta lo scenario più completo perché intorno agli studenti gira il mondo, quello del lavoro e quello delle relazioni famigliari e non.
In assenza di certezze ma con l’assoluta necessità che la scuola debba riprendere bisogna mettere in sicurezza tutti.
Bisogna avversare la standardizzazione della norma, la scuola ha bisogno di essere nomata sulle sue caratteristiche.
Addirittura  è la scuola che può diventare il comune denominatore

Non è un compito del gruppo salute dire come, ma possiamo proporre a titolo di idea che:

  • Sugli operatori scolastici è necessaria la mobilità del personale a rischio o forme di ammortizzatori sociali che non ledano l’integrità del salario;
  •  Sulle famiglie sicuramente le risoluzioni delle convivenze con i nonni o parenti anziani da gestire con albergazioni senza oneri e assolutamente dignitosi;
  • Per gli alunni, ed indirettamente per le prime due categorie, bisogna agire preventivamente su più fronti.;

Indagine epidemiologica prima dell’inizio della scuola e monitoraggio continuo durante.

Questa indagine non deve esaurirsi solo sull’emergenza covid ma va strutturata su tutte le criticità e disagi preventivabili o non.
Può essere fatto reintroducendo o ripristinando la centralità che un tempo era del cd “ medico scolastico “ aggiornando la sua funzione sostituendolo con un team multidisciplinare composto da più professionalità in stretto contatto, anche informatico ( FSE e sue applicazioni ), con il MMG/pediatra.
La composizione del team si avvale di specialisti Infettivologi, epidemiologi, psicologi, assistenti sociali e pedagogisti
Non è strettamente necessaria la loro presenza all’interno della struttura scolastica anche in funzione della loro necessità sul tutta la comunità.
E’ assolutamente auspicabile che la loro sede fisica non sia all’interno degli ospedali bensì nei presidi sanitari sul territorio che abbia una buona e veloce fruibilità e sia collegata all’”intelligence “ centrale.
E’ necessario che tutte le figure del team siano fisicamente operanti nello stesso luogo.

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