Passeggiata popolare per un ex Caserma Mazzoni Bene Comune

By 19 Giugno 2020notizie

Domenica 21 Giugno partecipiamo alla Passeggiata popolare per un ex Caserma Mazzoni Bene Comune!

Nella nostra città, come abbiamo spesso denunciato, ci sono tre ex caserme cittadine, pagate con soldi pubblici, che invece di essere restituite alla città “vengono lasciate vuote in attesa di riuscire a privatizzarle perseguendo le vecchie logiche del mattone”. Una di queste è l’ex caserma Mazzoni, sulla quale l’amministrazione comunale vorrebbe approvare un piano da 195 appartamenti, suddivisi in 7 grandi palazzoni che occuperanno il 70% della superficie, tagliando 101 alberi in una città che secondo la stima di Confabitare conta circa 7.000 alloggi vuoti.

Qui trovate gli interventi in sede di udienza conoscitiva di Lorenzo Colitto. portavoce del comitato Ex Caserma Mazzoni Bene Comune, di Detjon Begaj, consigliere in quartiere Santo Stefano, e dei nostri consiglieri comunali Emily Clancy e Federico Martelloni.

Ci vediamo quindi domenica per difendere, ancora una volta, un area pubblica dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione!


Passeggiata popolare per un ex Caserma Mazzoni Bene Comune
Domenica 21 Giugno 2020 dalle 10:30 alle 13:30
Partenza Lunetta Gamberini – Lato Via Degli Orti

Details PASSEGGIATA POPOLARE PER UN EX CASERMA MAZZONI BENE COMUNE
Domenica 21 giugno 2020 partenza ore 10.30 c/o Lunetta Gamberini (lato via degli Orti)

Facciamoci sentire contro l’ennesimo progetto speculativo che devasterà la nostra città e il nostro quartiere!

Nonostante le oltre 1000 firme raccolte in pochi giorni nella petizione su https://www.change.org/ExCasermaMazzoni , il Comune di Bologna e Cassa Depositi e Prestiti intendono ignorare le richieste dei cittadini che chiedono di cambiare radicalmente il progetto sull’ex caserma Mazzoni.

Durante l’udienza conoscitiva del Comune di Bologna (alla quale abbiamo partecipato e siamo intervenuti) il Responsabile Urbanistica e Commercializzazione di CDP Investimenti Sgr Stefano Brancaccio ha affermato che “non potete chiederci di autoridurci le quantità che stanno alla base del progetto”, mentre l’Assessora all’Urbanistica Valentina Orioli, l’Assessore alla Mobilità Claudio Mazzanti e gli Architetti dello Studio Tasca (gli stessi della Trilogia Navile…) ne hanno rivendicato la “bontà” e la legittimità.

Noi invece, come abbiamo già denunciato, sappiamo che il progetto avrà un impatto devastante sull’ambiente e la vivibilità del Quartiere!

I promotori di questo scempio, sebbene anche molti consiglieri comunali siano stati critici, hanno timidamente aperto ad un solo “miglioramento” del progetto in relazione alla parte dell’area che diventerà pubblica e nella quale sorgerà un parcheggio, una scuola e un piccolissimo parco come contentino.

Si conferma quindi la volontà di abbattere 101 alberi ad alto fusto e altri 246 alberi (i numeri delle nuove slides del progetto sembrano dire questo, ovvero che di 352 alberi esistenti se ne salverebbero solamente 5) per far posto a 195 appartamenti suddivisi in 7 palazzoni che avranno fino 8 piani e ad un centro commerciale che porteranno smog, traffico fino a oltre 2.000 auto in più al giorno, inquinamento e sovrappopolamento in un’area già molto abitata.

Di fatto, vorrebbero far sorgere un nuovo quartiere residenziale di cui non abbiamo assolutamente bisogno!

Per farlo, vogliono inoltre peggiorare la viabilità della zona e rovinare la storica via delle Armi rendendola a doppio senso e con auto parcheggiate a lato rischiando di mettere a rischio anche il canale Savena.

Per fermare tutto questo, ancora una volta, devono essere i cittadini a fare la differenza e dimostrare che siamo in tantissimi e determinati a non volere altri inutili appartamenti ed essere avvelenati da migliaia di auto in più.

Il Comune di Bologna che ha votato la “dichiarazione di emergenza climatica” e ha scritto nel Piano Urbano Generale di volere una città più sostenibile sembra non aver capito la lezione che ci ha dato il coronavirus e il legame che la diffusione di esso ha con l’inquinamento:
– vogliamo meno densità abitativa, meno cemento e più parchi!
– vogliamo coerenza tra le prese di posizione ideali e il modo in cui concretamente si prendono le decisioni!
– vogliamo un processo partecipativo reale nel prossimo autunno dove poter discutere del futuro dell’area!

Per questi motivi chiediamo a tutte e tutti di mobilitarsi per un’ex caserma Mazzoni bene comune, finalmente accessibile e di tutti, senza il ricatto della speculazione edilizia promossa da Società controllate dallo Stato come Cassa Depositi e Prestiti e senza che vengano tagliati centinaia di alberi. Vi invitiamo quindi ad una grande passeggiata, pacifica e popolare, intorno all’ex caserma Mazzoni domenica 21 giugno alle 10.30 del mattino. Ci ritroveremo alla Lunetta Gamberini presso l’ingresso di Via degli Orti, faremo una passeggiata attorno l’ex caserma Mazzoni nel rispetto delle disposizioni contro la diffusione del Covid-19 e ritorneremo alla Lunetta Gamberini per concludere festosamente e in sicurezza la mattinata.

Per un’ex caserma Mazzoni bene comune!

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