Tper e Moroder: una storia di servizi e interesse pubblico

By 1 Febbraio 2019notizie

Si prende un’azienda pubblica che fornisce servizi essenziali (trasporti, distribuzione di acqua e raccolta dei rifiuti, servizi farmaceutici, servizi cimiteriali…) e, in nome del mercato e della concorrenza, la si privatizza. Se l’azienda rende, se ne vendono le quote (Hera, Farmacie Comunali) o la si apre ai privati in evidente conflitto di interesse – se non molto peggio.. (Servizi cimiteriali) e, a poco a poco, se ne perde il controllo; se l’azienda non rende – posto che non su tutto si può o si riesce a fare utili – la si tratta da monopolista. Che logica c’è in questo modo di procedere?
Che senso ha parlare di “utili” di un’azienda a controllo quasi esclusivamente pubblico e a finanziamento totalmente pubblico ?
Come si persegue il pubblico interesse? Come si tutela la città pubblica?
Dov’è finita la trasparenza nell’opaca vicenda delle “dimissioni” di Moroder? Oggi torniamo a chiedere che il Sindaco Virginio Merola , la Giunta e il suo capo di gabinetto rispondano della scelta di non avvalersi più delle competenze dell’ingegner Moroder sul trasporto pubblico locale nel bacino metropolitano di Bologna.
Sarà in Comune l’8 febbraio, nell’udienza conoscitiva che abbiamo immediatamente richiesto (lo diciamo anche per l’Assessora Irene Priolo che oggi dichiara di voler convocare un’udienza, ma non ci pare abbia dato la sua disponibilità per parteciapre a quella già convocata dell’8 febbraio). Usatela per fare chiarezza.
Non lo dovete a Coalizione Civica Bologna , ma a tutti i cittadini di Bologna.

Utilizzando il sito e continuando nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi